Zanzara tigre: allerta per il rischio Dengue

Riportiamo un interessante articolo tratto da ” Il resto del carlino ” dove si evidenzia il problema della Zanzara Tigre e le sue conseguenze che sfociano oltre al semplice fastidio.

Soffy può aiutare a prevenire i rischi di malattie tropicali che questi insetti portano con se.

Nella morsa dell’afa: malattie tropicali in agguato
Nel 2010 due casi a Reggio. Si teme anche la Chikungunya che colpì in Romagna

 Zanzara tigre

Reggio Emilia, 20 giugno 2012 – Dengue e Chikungunya. Due nomi stranieri che indicano patologie veicolate dalla zanzara tigre. Sono tipiche delle zone tropicali, dell’India o America del Sud. Malattie arrivate anche a Reggio; nel 2010, per esempio, sono stati registrati due casi di dengue.
Non a caso, dal 15 giugno, è attivo il «Piano regionale sulla lotta alla zanzara tigre e la prevenzione della Chikungunya e della Dengue». Si tratta di patologie generalmente non mortali, ma che provacano febbre elevata, dolori articolari e muscolari.

«Si possono riconoscere per l’esordio improvviso, la febbre sopra i trentotto gradi e un male fortissimo alle articolazioni — spiega il dottore Gian Luigi Belloli, Servizio Igiene e sanità pubblica dell’Ausl —. Sono malattie di ‘importazione’». Alla base di queste patologie c’è sempre una persona che è rientrata da un viaggio all’estero, per lavoro o per far visita ai parenti in patria, che è stata punta dalla ‘Aedes albopictus’, la zanzara tigre. In questo modo, al proprio rientrio, la persona ‘infetta’, diventa un serbatorio per i vettori (le zanzare tigri già presenti sul nostro territorio), diffondendo la malattia.

Il piano regionale per la prevenzione prevede «una stretta sorveglianza e la rapida segnalazione di ogni caso, anche solo sospetto». «Non esistono vaccini per la Chikungunya, ne stanno studiando uno per la Dengue — continua il dottor Belloli —. Non si tratta di malattie mortali, il problema è per gli anziani con situazioni già compromesse».
Durante l’epidemia in Romagna, nel 2007, proprio un anziano è deceduto a causa della zanzara tigre. «L’immigrazione e gli spostamenti delle popolazioni incrementano il proliferare di queste malattie virali — prosegue Belloli — ma è sempre la zanzara che fa da vettore, non esiste trasmissione tra esseri umani». Per questo è importante intervenire sulla proliferazione degli insetti, in particolare della specie ‘tigre’.

Altra patologia legata alle punture da zanzare è la ‘west nile disease’. Questa volta è trasmessa dalle zanzare comuni. «Nell’uomo la malattia si manifesta con febbre e dolori muscolari ma si verificano anche forme meningitiche, un caso su centocinqua si complica con encafalite — sottolinea il dottor Belloli —. In questo caso però l’uomo non fa da ‘serbataio’, si ammala e basta. Nel caso una zanzara lo punga, quest’ultima non viene infettata».

FONTE:

http://www.ilrestodelcarlino.it/reggio_emilia/cronaca/2012/06/21/732316-afa-zanzara-tigre-prevenzione.shtml